Vorrei essere in una fabbrica di cioccolato…
… dimodo che il tempo non abbia valore, e le endorfine rendano felice la mia esistenza, creando dolci e tutto quanto possa essere creativo!
La vita può essere molto grigia a volte, soprattutto quando tanti pensieri si accavallano tutti insieme… e ti ritrovi come in una girandola impazzita che non sai dove ti porta, che ti fa fare mille domande… Non sai più chi sei, dove sei, perchè sei e come eri allora…
Vorrei essere in una fabbrica di cioccolata, dove la vita è tutta dolce…
31 ottobre 2005 alle 05:53
Vorresti essere “Una fabbrica di cioccolata??”… Pensiero un pò Froidiano.. Quello che secondo me è vero e che Tu trasmetti feschezza e simpatia.. Un pò come il Tuo blog… Tenerissima la foto della Tua nipotina.
Quello che piu’ mi ha colpitosono queste Tue parole..
“Ora il mio punto fermo è Michele. Con lui sto bene, mi sento tranquilla e felice, desiderosa di creare un futuro insieme. Ma poi il resto? Tutto il resto è costellato da mille problemi che hanno creato uno strappo nel cielo che mi sovrasta, portandomi ad essere una marionetta che si rende conto della propria esistenza effimera. La Valentina diciassettenne era certa che il proprio futuro sarebbe stato quello che aveva già progettato, ma questa di ora non lo sa più.”
31 ottobre 2005 alle 06:09
Scusami ma mentre stavo scrivendo è andata via la corrente….
Comunque Valentì.. Non cambiare mai da come sei..
Ti abbraccio vincenzo
31 ottobre 2005 alle 13:20
Vincè… purtroppo la vita è anche questo, solo ora mi rendo conto che “crescere” vuol dire questo. Ora capisco lo sguardo compassionevole di chi, sentendo la forza dei miei sogni, mi diceva “cresci e vedrai”. Ora vedo. Sto osservando quello strappo nel cielo chiedendomi il perchè, e so che ora devo raccogliere le forze e andare avanti: o nello spettacolo, ricucendo lo strappo, o uscire dal teatrino…
2 novembre 2005 alle 09:36
Ciccia è brutto avere poche certezze nella propria vita però io ti consiglio di aggrapparti a quelle poche che hai per andare avanti e vedere tutto al meglio…So che queste parole dette da me sembrano strane ma è un consiglio che ti voglio dare e intanto lo voglio dare a me stessa. BACIONI tua Fatuzza Darkettona
9 novembre 2005 alle 07:32
Condivido la tua idea di essere in una fabbrica di cioccolato Vale!Sarebbe il massimo. Anch’io a volte penso a delle realtà alternative che semplificherebbero le cose. Mi capita spesso di pensare agli animali che vanno in letargo d’inverno. Sarebbe bello essere come loro no?Giorni fa ho sentito di alcune marmotte che, durante il sonno, sono state trasferite da un’altra parte. Il mondo intorno a loro è in movimento, cambia, si sfascia e loro ignare di tutto continuano a dormire e a fare chissà quali sogni. Sarebbe bello cadere in letargo quando qualcosa ti preoccupa. Per quanto siano carine purtroppo non siamo marmotte.