La questione è questa: una farfalla racchiusa in un vasetto di vetro.
Lei sa come ci è finita, e vorrebbe rompere quel vasetto di vetro, perchè forse quella farfalla in qualche modo potrebbe avere ancora la sua utilità. Il suo volo potrebbe ancora far sorridere qualcuno, anche se fuori c’è la bufera.
E diciamocelo: alla farfalla non frega niente della bufera, lei vuole volare, perchè ama quei sorrisi e non le importa se sotto la pioggia le sue ali leggere possono bagnarsi e spezzarsi: è una farfalla tosta, e si riprenderà.
E sa pure che quel vasetto di vetro, che non le fa sapere, non è stato messo per cattiveria o che: soltanto non vogliono che le sue ali si sporchino.
Ma la farfalla è fatta così: vuole volare, vuole vedere, vuole sapere, perchè se no che senso ha essere una farfalla se nessuno può gioire delle tue ali?



Lieto di aver contribuito anche se solo in minima parte alla tua riflessione…
Che per altro, per una di quelle incredibili combinazioni, viaggia su un binario molto vicino al treno di pensieri su cui sto viaggiando ultimamente…
La bufera è appena all’inizio, purtroppo… ed è proprio il momento in cui è più pericolosa, quando non sai mai cosa aspettarti.
E’ bene rimanere ancora un po’ al sicuro, che delle sue ali si può gioire per un po’ anche così, al sicuro…