Ci sono persone che sono prettamente nick, e ti chiedi se Matrix non sia sempre più vicina, negativamente.
Ci sono nick che si rivelano sempre più persone, e lì inizi ad amare la Rete sempre di più, profondamente: stupende persone che altrimenti non avresti potuto conoscere.
Ma non è solo questo il binomio che ho conosciuto nella Rete e nella vita.
Esistono anche persone che sono fatte di musica. E sono quelle che ricordo meglio, perchè basta solo una nota per riportarle alla mente, con tutto quel corollario di situazioni/emozioni/sorrisi/lacrime, positivi o negativi che siano.
Ed è così che Blue Moon diventa terribile, Dark Side Of The Moon prende il gusto della novità e della scoperta, One diventa la canzone delle disillusioni, November Rain invece ti ricorda l’imperturbabilità del destino che prosegue nonostante te.
I ricordi, però, non sono solo associati ai momenti, ma anche all’essenza delle persone. I miei fratelli per me sono rispettivamente Dove Sei e I was made for loving you (ma quest’ultima mi ricorda anche Vito, piccola eccezione).
Poi c’è Giuseppe, conosciuto “cantando”. Lui per me è Strade di Francia, sebbene non fosse questa la canzone. Alberto invece è Carletto il principe dei mostri, gli sta a pennello, così come Simone è Jack’s Lament: la musica è l’anima delle persone meglio di mille parole.
E poi c’è chi è tutta musica, colui che ha fatto incetta di canzoni… Sono tante, tutte belle, tutte con un filo conduttore, perchè è qui che la musica ha dato il meglio di sè. Ma ce n’è una su tutte, dei Dire Straits…
C’è chi ha ricordi fotografici, c’è chi ha poca memoria e chi ne ha anche troppa. Io ricordo per note, nel modo più totalizzante.
Altrimenti non sarei Hold Me…
PS: questi sono i miei pensieri alla mattina, quando da casa vado a lavoro, accompagnata dalla playlist e ogni tanto spuntano queste canzoni…



In fondo… credo tu abbia ragione
La vita è musica, ogni attimo può ispirare una nota, una canzone, un ritornello.
E viceversa.
Credo si possa fare tutto con la musica, persino spostare intere masse umane.
E c’è una canzone, una melodia giusta per ogni cosa. Almeno credo.
tu per me sei Butterflies & Hurricanes dei Muse (che hai postato qualche mese fa in plurk. Mi sei rimasta in mente così, anche se non te l’ho mai sentita cantare
concordo pienamente con quanto scritto, per me la musica è la lingua con cui avvicinarsi a “Dio” ( quello panteistico, non il censore!).
P.S.
Mi sento un po’ piu’ Samantha ultimamente…in qualche modo bisogna pur arrotondare :p