Era tornata a casa con un sorriso che mai le avevo visto, e sì che era anche difficile: quello che più mi piace di lei è il suo sorriso, sempre pronto a sdrammatizzare qualsiasi situazione.
Era radiosa, e così quando ha detto “devo dirvi una cosa” è stato praticamente automatico chiedere “sei incinta?” e alla risposta “no, un’altra cosa” non c’era bisogno di alcuna altra parola.
Un abbraccio immediato, e tra le braccia la sentivo emozionata e tremante come quando sai che stai finalmente imboccando la strada che tanto avevi desiderato ma di cui hai paura: una paura felice. Che stupida che sono, ieri sera ridevo e scherzavo come se mi avesse detto che aveva vinto alla bocciofila, e ora che scrivo queste cose mi viene il magone. Stupido shock emotivo, che mi porta ad assimilare le gioie e i dolori sempre dopo, in separata sede. Compagna di stanza con cui ho condiviso gioie, dolori e preoccupazioni dell’una e dell’altra parte come se fossero propri. E ora le preparerò l’addio al nubilato.



ma che bello!
Bellissimo ed emozionante … io ho ripensato quando la mia migliore amica e suo marito mi hanno detto che si sposavano … la frase ad effetto “sei la prima a saperlo …”
Uhm, vorrei lasciare un commento.
E’ che già quest’anno ho affrontato in vari modi questi argomenti e alla fine ne è risultato che le mie parole erano sgradevoli…
Ben inteso, i miei migliori auguri alla tua coinqui, ha infilato una strada precisa e – a dire il vero – persino piacevole.
Finchè dura, insomma.
Ok, prometto di ripassare l’anno prossimo, con una ventata di ottimismo che vi sorprenderà!
@ sancla: decisamente… emozionante condividere questa gioia!
@ linda: anche con me e l’altra mia coinqui quella è stata la frase principale. “Siete le prime” anche perchè glielo aveva chiesto tipo mezz’ora prima
@ Clockwise: esprimiti pure liberamente, anche se so già cosa dirai. Finchè dura, chiaramente: ma non bisogna mai pentirsi di ciò in cui si crede.