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	<title>HoldMe &#187; perugia</title>
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		<title>Ci son viaggi che&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 15:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HoldMe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte è strano. Ci sono viaggi che fai sovrappensiero, tanto sovrappensiero che rientrano in una sorta di automatismo per cui scordi anche di farli. Tipo &#8220;casa-lavoro&#8221; (lavoro è ovviamente una array che può contenere molti valori ). E viaggi che ti stupiscono, anche se han tutte le carte per non farlo. Qualcuno mi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://holdmeremedios.files.wordpress.com/2008/09/100_2878.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-421" src="http://holdmeremedios.files.wordpress.com/2008/09/100_2878.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><em>A volte è strano</em>. Ci sono viaggi che fai sovrappensiero, tanto sovrappensiero che rientrano in una sorta di automatismo per cui scordi anche di farli. Tipo &#8220;casa-lavoro&#8221; (<em>lavoro</em> è ovviamente una array che può contenere molti valori <img src='http://www.holdme.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ). E viaggi che ti stupiscono, anche se han tutte le carte per non farlo.</p>
<p>Qualcuno mi ha detto, quasi fosse una premonizione <em>&#8220;non è importante la destinazione, è importante il viaggio&#8221; </em>e per tutta risposta gli avevo detto che <em>&#8220;sì, e per me il viaggio iniziava a Milano e finiva a Milano&#8221;</em>.<br />
Ordunque, <em>Perugia</em>. Quella giusta dimensione di tranquillità e vita sociale che rasenta la perfezione, quantomeno per i miei canoni. Inutile ora star qui a sciorinarvi palazzi e piazze, perchè era l&#8217;atmosfera quella che ha colpito il bersaglio. E poi&#8230; giù fino a Lecce.<br />
<em>Salento</em>, casa mia.</p>
<p>Strano come un posto che in realtà dovrebbe rilassarti, invece ti affatichi, perchè forse per la prima volta predi coscienza e ti rendi conto che ci sono dinamiche così antiche che tendi a viverle come normali e che, per questo, ti plasmano in un determinato modo. Ma, come diceva qualcun altro &#8220;l&#8217;essenziale è invisibile agli occhi&#8221;, e soprattutto gli occhi vedono sempre diversamente, e per questo le dinamiche sfuggono.<br />
Così una cosa che per te è normale, per qualcun altro non lo è. Una cosa che per te è importante, qualcuno invece la vede come profondamente banale: il discrimine sta nel come si vivono certe cose, nell&#8217;accumulo di esperienze e negli occhi che vedono diversamente.<br />
Il problema fondamentale dunque diventa la banalizzazione: perchè una cosa per me può essere banale, ma l&#8217;effetto è come quello di una farfalla che batte le ali qui e causa un tifone a Pechino. Quel che sta in mezzo non possiamo saperlo, e a volte non vogliamo neanche vederlo. Solo quando ti rendi conto, per la prima volta, di questo discrimine, i tasselli vanno a posto. Ed è qualcosa che ti affatica, perchè quelle dinamiche sono così radicate che ora non riesci a ignorarle e si fanno sentire ancor di più, e quindi trovare il giusto equilibrio tra il buonsenso e la tua posizione diventa faticoso, a volte non ce la fai neanche.  Perchè nessuno di noi è perfetto. Nessuno. E soprattutto nessuno è onnisciente, e aver la pretesa di esserlo è come esser ancor più ciechi. Ci vorrebbe Socrate.</p>
<p>Però poi c&#8217;è lui, e come diceva qualcun altro ancora, lui è &#8220;lungo, lento e furbo che mi guida&#8221;. Perdercisi era come una piccola morte, rendeva solubili i pensieri, li portava via onda dopo onda&#8230;. Un piccolo materassino a cui aggrapparsi (ci vuole una certezza nella vita!), e poi lasciarsi sollevare dall&#8217;acqua, sospesa, come se non esistesse niente altro che l&#8217;acqua, il vento e il sole. In bilico, occhi chiusi, perchè è solo così che le sensazioni scorrono veloci e riesci a sentire davvero la bellezza delle carezze dell&#8217;acqua e del vento.</p>
<p style="text-align:center;">[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=r9IPd8ht9Ps&amp;hl=it&amp;fs=1]</p>
<p style="text-align:left;">Ci sono anche loro. Solo chi ha vissuto un dolore e una sofferenza, del tutto innocentemente, sa quale sia l&#8217;importanza di una carezza, di una coccola data per amor di darla e non per una sorta di &#8220;egoismo&#8221;. Sa cosa vuol dire &#8220;prendersi cura&#8221;. E da entrambi i lati vedere che c&#8217;è questa corrispondenza è qualcosa che apre il cuore. E certe cose non vanno più via&#8230; Ma è sempre questione del discrimine dell&#8217;occhio che guarda.</p>
<p style="text-align:center;">[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=QoERC9waMjw&amp;hl=it&amp;fs=1]</p>
<p style="text-align:left;">Ed infine&#8230; <em>Stefano</em>. L&#8217;emblema del fare le cose con amor di farle, per quanto dure possano essere, per quanto difficili possano risultare le situazioni, l&#8217;impegno e la cura dei particolari trasmette tutto l&#8217;amore e la particolarità di una persona. E se su 15 giorni circa, siamo tornati da lui ben tre volte, beh&#8230;. il perchè c&#8217;è.<br />
A proposito. Se vi trovate a passare per il Salento, andate a Santa Cesarea Terme, alla trattoria <a title="Trattoria La Bettola" href="http://www.ilmangione.it/scheda.php?id_rist=26349" target="_blank">La Bettola</a> (proprio di fronte alle Terme, sul lungomare) e fatevi servire da Stefano. Ogni cosa prenderà un sapore in più, quello della cura.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco. Queste sono le vacanze per come le ho vissute, per cosa i miei occhi hanno visto e sentito, questo è stato il mio &#8220;viaggio&#8221;. Se cercate luoghi e spiagge, andate sul mio <a title="Le foto di HoldMe" href="http://www.flickr.com/photos/holdme_s/" target="_blank">flickr</a>.</p>
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